Fermate quella pietra
Una pietra sul loro viso
una pietra sul loro cuore
una pietra sulle loro lacrime
una pietra sul loro avvenire
una pietra sulla loro vita
una pietra sulla libertà e sulla giustizia
una pietra sui diritti
una pietra sul mondo intero.
Stop alle esecuzioni. Si alla vita.
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mercoledì 8 settembre 2010
sabato 14 agosto 2010
Una splendida poesia di Hafez sull'Iran
Ero perso con lo sguardo verso il mare
Ero perso con lo sguardo nell'orizzonte,
tutto e tutto appariva come uguale;
poi ho scoperto una rosa in un angolo di mondo,
ho scoperto i suoi colori e la sua disperazione
di essere imprigionata fra le spine
non l'ho colta ma l'ho protetta con le mie mani,
non l'ho colta ma con lei ho condiviso e il profumo e le spine tutte quante.
Ah, stenderei il mio cuore come un tappeto sotto i tuoi passi,
ma temo per i tuoi piedi le spine di cui lo trafiggi.
Hafez
Ero perso con lo sguardo nell'orizzonte,
tutto e tutto appariva come uguale;
poi ho scoperto una rosa in un angolo di mondo,
ho scoperto i suoi colori e la sua disperazione
di essere imprigionata fra le spine
non l'ho colta ma l'ho protetta con le mie mani,
non l'ho colta ma con lei ho condiviso e il profumo e le spine tutte quante.
Ah, stenderei il mio cuore come un tappeto sotto i tuoi passi,
ma temo per i tuoi piedi le spine di cui lo trafiggi.
Hafez
giovedì 12 agosto 2010
Iran: diritti del popolo? Sono previsti dalla Costituzione iraniana ma vengono davvero rispettati?

Nonostante la realtà iraniana sia indiscutibilmente rappresentata da un regime che nega i più fondamentali dei diritti, la terza parte della Costituzione che seguì la rivoluzione del 1979 è interamente dedicata al riconoscimento e alla garanzia dei "diritti del popolo". Da una parte c'è l'esigenza di caratterizzare l'Iran come Stato islamico, e dall'altra quella di riconoscere i diritti individuali. Si tratta dunque di una Carta che in teoria riconosce molti diritti alla popolazione ma se guardiamo i fatti sappiamo tutti che purtroppo, per quanto riguarda molti aspetti, si tratta di pura teoria che non si concilia con la pratica. In particolare il binomio uomo-donna è uno dei vertici della discriminazione in Iran attorno alla quale ruotano numerose battaglie che ogni giorno vengono portate avanti da ogni parte del mondo.
In numerose disposizioni costituzionali viene ribadita l'ugualianza tra uomo e donna: art.20 della cost. : tutti i cittadini, sia uomini sia donne, sono uguali dinanzi alla legge, godono di tutti i dirittti umani, politici, economici, sociali e culturali. Secondo l'art.28 invece sia uomo che donna hanno il diritto di scegliere liberamente la professione desiderata e spetta al governo assecondare i bisogni della società per assicurare a tutti gli individui uguali opportunità e uguali possibilità di lavoro nei diversi rami di attività, mentre gli art. 20 e art.10 dispongono che sia il governo a dover creare le condizione per favorire lo sviluppo della personalità della donna e il ripristino dei suoi diritti nella sfera spirituale e materiale, valorizzandone il ruolo di madre e di attrice essenziale della vita pubblica.
In numerose disposizioni costituzionali viene ribadita l'ugualianza tra uomo e donna: art.20 della cost. : tutti i cittadini, sia uomini sia donne, sono uguali dinanzi alla legge, godono di tutti i dirittti umani, politici, economici, sociali e culturali. Secondo l'art.28 invece sia uomo che donna hanno il diritto di scegliere liberamente la professione desiderata e spetta al governo assecondare i bisogni della società per assicurare a tutti gli individui uguali opportunità e uguali possibilità di lavoro nei diversi rami di attività, mentre gli art. 20 e art.10 dispongono che sia il governo a dover creare le condizione per favorire lo sviluppo della personalità della donna e il ripristino dei suoi diritti nella sfera spirituale e materiale, valorizzandone il ruolo di madre e di attrice essenziale della vita pubblica.
Le cose sono ben diverse però. Sappiamo benissimo che le donne sono escluse da molte sfere lavorative e che per conquistarsi un pezzettino in Parlamento e quindi in politica si è dovuto faticare e anche tanto. Tralasciando il fatto che la legge islamica esclude le donne dal poter diventare Presidente della Repubblica, ancora oggi a loro sono inaccessibili molti lavori, emarginate cosi dal prendere parte alla vita pubblica del paese. Questo è solo un pezzetto del puzzle che compone il disegno delle donne iraniane. Di tutti questi diritti di cui parla la Costituzione iraniana non se ne vede nemmeno l'ombra nella realtà. Non basta un parlamento per parlare di democrazia ne di una Costituzione che sancisca diritti per poterli vedere rispettare pienamente.
sabato 31 luglio 2010
Una poesia per le donne iraniane e non

Alle mie sorelle
Sorgete dietro la vostra libertà,
Sorelle mie, perché restate zitte?
Sorgete che dovete bere d’ora in poi
Il sangue degli uomini tiranni.
Reclamate i vostri diritti, o mie sorelle,
Da coloro che vi chiamano deboli,
Da coloro che con cento inganni e artifici
Vi relegano in un angolo della casa.
Fin quando sarete oggetto della voluttà e del piacere
Nell’harem della lascivia dell’uomo?
Fin quando prostrerete la vostra orgogliosa testa
Ai suoi piedi come umili schiave?
Questo lamento di rabbia deve diventare
Senza dubbio urlo e grido.
Dovete spezzare queste pesanti catene
Affinché la vita si liberi a voi.
Sorgete ed estirpate la radice dell’oppressione,
Date quiete al cuore pieno di sangue,
Battetevi per garantire
La legge per la vostra libertà.
Forugh Farrokhzad
(Tehran 1935 - Tehran 1967)
traduzione dal persiano di Assunta Daniela Zini
Forugh Farrokhzad è considerata in Iran la maggiore poetessa del XX secolo. Ancora oggi il suo ricordo è più che mai vivo e presente, in quanto eletta a icona dalle donne che manifestano nelle piazze di Teheran contro il regime e riconoscono in lei un’ideale portavoce.
Io dedicherei la sua poesia che ho postato sopra a tutte le donne non solo dell'Iran ma del mondo intero.
Sorgete dietro la vostra libertà,
Sorelle mie, perché restate zitte?
Sorgete che dovete bere d’ora in poi
Il sangue degli uomini tiranni.
Reclamate i vostri diritti, o mie sorelle,
Da coloro che vi chiamano deboli,
Da coloro che con cento inganni e artifici
Vi relegano in un angolo della casa.
Fin quando sarete oggetto della voluttà e del piacere
Nell’harem della lascivia dell’uomo?
Fin quando prostrerete la vostra orgogliosa testa
Ai suoi piedi come umili schiave?
Questo lamento di rabbia deve diventare
Senza dubbio urlo e grido.
Dovete spezzare queste pesanti catene
Affinché la vita si liberi a voi.
Sorgete ed estirpate la radice dell’oppressione,
Date quiete al cuore pieno di sangue,
Battetevi per garantire
La legge per la vostra libertà.
Forugh Farrokhzad
(Tehran 1935 - Tehran 1967)
traduzione dal persiano di Assunta Daniela Zini
Forugh Farrokhzad è considerata in Iran la maggiore poetessa del XX secolo. Ancora oggi il suo ricordo è più che mai vivo e presente, in quanto eletta a icona dalle donne che manifestano nelle piazze di Teheran contro il regime e riconoscono in lei un’ideale portavoce.
Io dedicherei la sua poesia che ho postato sopra a tutte le donne non solo dell'Iran ma del mondo intero.
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mercoledì 28 luglio 2010
La ragazza 28enne arrestata per aver pubblicato e condiviso dei link contro il regime su Facebook
Navigando sul web ho scorto questa notizia che riguarda l'Iran:
Hanieh "Sharareh" Farshi Shotorban,28 anni, è stata arrestata il 18 luglio 2010 a Tabriz. Non ci sono notizie sulle sue condizioni e inoltre lei non è autorizzata a contattare la sua famiglia.
Le forze di sicurezza sono entrate a casa sua e, dopo aver pelustrato l'appartamento le hanno confiscato alcuni oggetti personali come il suo il suo computer e il telefono, e l'hanno successivamente arrestata.
È stata portata a un centro di detenzione e poi è stata trasferita alla prigione di Evin.
E' stata accusata di "insultare ciò che è sacro" e "avere contatti con una società estera". Si crede che le sue accuse siano legate alla sua appartenenza Facebook: la ragazza è stata arrestata per aver pubblicato e condiviso dei link contro il regime proprio su Facebook.
Sharareh Farshi Shotorban non ha una storia di attivismo politico.
Fonte: http://persian2english.com/
Ecco cosa accade a chi va contro il regime. La libertà di espressione non esiste più già da molto tempo se non da sempre. Gli oppositori del regime o qualunque persona mostri la propria opposizione è un nemico da combattere. Questà è la realtà di molti paesi tra cui l'Iran. E' la triste e amara verità d'oggi.
Hanieh "Sharareh" Farshi Shotorban,28 anni, è stata arrestata il 18 luglio 2010 a Tabriz. Non ci sono notizie sulle sue condizioni e inoltre lei non è autorizzata a contattare la sua famiglia.
Le forze di sicurezza sono entrate a casa sua e, dopo aver pelustrato l'appartamento le hanno confiscato alcuni oggetti personali come il suo il suo computer e il telefono, e l'hanno successivamente arrestata.
È stata portata a un centro di detenzione e poi è stata trasferita alla prigione di Evin.
E' stata accusata di "insultare ciò che è sacro" e "avere contatti con una società estera". Si crede che le sue accuse siano legate alla sua appartenenza Facebook: la ragazza è stata arrestata per aver pubblicato e condiviso dei link contro il regime proprio su Facebook.
Sharareh Farshi Shotorban non ha una storia di attivismo politico.
Fonte: http://persian2english.com/
Ecco cosa accade a chi va contro il regime. La libertà di espressione non esiste più già da molto tempo se non da sempre. Gli oppositori del regime o qualunque persona mostri la propria opposizione è un nemico da combattere. Questà è la realtà di molti paesi tra cui l'Iran. E' la triste e amara verità d'oggi.
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